Il poliuretano a spruzzo è promosso come materiale da costruzione “green” grazie alla sua capacità di migliorare l’efficienza energetica. È in grado infatti, di isolare meglio rispetto alla fibra di vetro o alla cellulosa, il che può porta ad ottenere un notevole risparmio energetico sia nel caso del riscaldamento che del raffreddamento. Tuttavia, l’efficienza energetica non è l’unico criterio da valutare quando si parla di edilizia sostenibile. Vediamo quindi da cosa è composto il poliuretano a spruzzo.

Il poliuretano a spruzzo è composto da due componenti chimici liquidi, denominati “Lato A” e “Lato B”, che vengono miscelati nel luogo di installazione. Il lato A è costituito principalmente da isocianati, mentre il lato B di solito contiene polioli, ritardanti di fiamma e catalizzatori di ammine. Queste sostanze chimiche creano fumi pericolosi durante l’applicazione, motivo per cui gli installatori e i lavoratori nelle vicinanze devono obbligatoriamente indossare indumenti protettivi durante il processo. Una volta che la schiuma si è completamente espansa e asciugata, i produttori assicurano che il poliuretano a spruzzo non è assolutamente pericoloso. C’è solamente un ma: se i prodotti chimici non sono stati miscelati correttamente, potrebbero non reagire completamente e quindi rimanere tossici.

I rischi associati all’isocianato del lato A sono relativamente ben documentati, ma i rischi associati al lato B sono meno conosciuti. È assolutamente fondamentale quindi rivolgersi ad esperti del settore quando si tratta con il poliuretano a spruzzo. Noi di Poliurea Italia vantiamo una squadra di operai specializzati nell’applicazione del poliuretano a spruzzo e possiamo garantire un lavoro senza pericolo alcuno. Contattaci per avere maggiori informazioni.