Il fibrocemento è stato un materiale utilizzato nella costruzione fino a quando non si sono scoperti i rischi che questo rappresenta per la salute a causa dalle fibre di amianto in esso contenute. Il suo uso è stato interrotto, ma chiaramente esiste il problema degli edifici e delle costruzioni in cui questo materiale è già installato. A causa del tempo e del loro invecchiamento, queste coperture stanno perdendo la funzionalità di proteggere dall’ingresso dell’acqua e, per questo motivo, si rende necessario un intervento.

Nel caso del fibrocemento esistono diverse soluzioni, come ad esempio l’incapsulamento del fibrocemento oppure la sostituzione completa del tetto. Questa seconda soluzione non è però pratica, per diversi motivi:

  • L’alto costo che questa operazione richiede.
  • La necessità di bloccare qualsiasi tipo di attività avvenga nell’edificio durante il tempo richiesto per l’opera che, in caso di un’azienda, potrebbe essere molto problematico.

Ecco perché l’incapsulamento del fibrocemento diventa la soluzione preferita. Questa infatti, permette di risolvere il problema di infiltrazione di acqua e, al tempo stesso, di eliminare i rischi di respirare le tossiche fibre di amianto. Insieme all’incapsulamento del fibrocemento è possibile inoltre completare il lavoro con un isolamento termoriflettente, che permette di stabilizzare la temperatura all’interno dell’edificio, sia in estate che in inverno.

L’incapsulamento del fibrocemento avviene con materiali di applicazione liquidi che, di conseguenza, si adattano perfettamente alla superficie da ricoprire, anche se irregolare. Se siete alla ricerca di maggiori informazioni, non esitate a mettervi in contatto con noi di Poliurea Italia.