Un tetto è una parte fondamentale di un edificio ed una domanda sorge spontanea: il calore estivo può rovinarlo? Sicuramente il primo pensiero va alle regolari tempeste estive che, sebbene siano generalmente brevi, possono essere molto violente. Ma esistono altre minacce più subdole, ma anche più pericolose, legate all’estate e alla salute del tetto. Vediamo quali sono:

Raggi UV

Un tetto è costantemente esposto ai raggi UV, anche durante le giornate nuvolose, e questa esposizione aumenta considerevolmente durante le lunghe giornate estive. Questi raggi seccano gli olii presenti nei materiali di cui è composto il tetto, facendo sì che il legno si sbianchi, diventi indebolito e/o crepato, soprattutto se non trattato con coperture resistenti a +100°C, e le tegole in asfalto potrebbero spezzarsi.

Calore

Il tetto sopporta ogni giorno la forza del sole ed è esposto a molto calore soprattutto durante l’estate. Un tetto non ombreggiato può raggiungere temperature che sono il doppio di quelle percepite da noi. Se il tetto non è trattato con coperture resistenti a +100°C, questo accelera l’effetto dannoso dei raggi UV e causa altri problemi.

Shock termico

Il tetto può raggiungere temperature molto elevate durante il giorno e raffreddarsi rapidamente non appena il sole tramonta. Questo fa sì che i materiali si espandano e si contraggano rapidamente, indebolendo così la loro integrità strutturale nel tempo, soprattutto se coperture resistenti a +100°C non sono state utilizzate.

La buona notizia è che i danni causati dal calore e dagli altri fattori estivi sono cumulativi, il che significa che si accumulano nel tempo e il tetto non si sgretolerà dopo una settimana di clima particolarmente caldo. Inoltre, l’ulteriore buona notizia è che utilizzando delle coperture resistenti a +100°C, gli effetti dannosi del caldo possono essere largamente evitati e rallentati.

Prevenire è sicuramente meglio che curare, quindi non esitare a contattare noi di Poliurea Italia per assicurare la salute del tuo tetto.