Monthly Archive aprile 2020

I vantaggi dell’isolamento delle pareti interne

Isolamento pareti interne

La maggior parte dei comuni e delle regioni ha codici di costruzione che richiedono una quantità minima di isolamento delle pareti interne e del soffitto di una casa. Il momento migliore per isolare le pareti è direttamente durante la costruzione di un edificio, ma in caso di edifici più datati è possibile ricorrere a dei lavori di ristrutturazione appositi. L’isolamento delle pareti interne forse non è così comune, ma offre ai proprietari alcuni vantaggi da tenere in considerazione. Vediamo quali:

Smorzamento del suono

L’isolamento delle pareti interne riduce il trasferimento del suono da una stanza all’altra. Un esempio comune? Un membro della famiglia guarda la TV a tutto volume mentre un altro, nella stanza accanto, vuole dormire? Ecco che l’isolamento delle pareti interne in questo caso diventa molto utile.

Efficienza energetica

L’isolamento delle pareti interne può far risparmiare sui costi delle utenze domestiche, soprattutto se la casa dispone di locali non utilizzati tutto l’anno. Le stanze degli ospiti inutilizzate, ad esempio, o persino i magazzini di casa, sono costosi da riscaldare e da raffreddare. Ecco che l’isolamento delle pareti interne ridurrà il trasferimento di calore da una stanza all’altra.

Parete ignifuga

A volte, l’isolamento delle pareti interne, viene realizzato con materiale ignifugo il che permette di impedire la propagazione del fuoco da un lato del muro all’altro.

In generale, ciò che è più adatto varierà a seconda dell’edificio da trattare e sarà necessaria un’analisi per trovare la soluzione migliore in ogni singolo caso. Se stai pensando di inserire un isolamento delle pareti interne nella tua abitazione, nuova o datata che sia, non esitare a contattare noi di Poliurea Italia.

Impermeabilizzazione di impianti a biogas agricoli

Impermeabilizzazione impianti a biogas

Negli impianti a biogas agricoli gli escrementi di animali e le piante vengono trasformati, mediante il processo di fermentazione, in letame ricco di nutrienti. Questo processo rilascia alte concentrazioni di acido solforico biogenico e le superfici interne degli impianti, in cemento o in acciaio, possono essere attaccate da questi gas e possono così corrodersi, rovinarsi e causare perdite nell’ambiente esterne. In casi isolati, l’influenza distruttiva è così grande che dopo pochi anni possono mancare addirittura molti centimetri di materiale dalla parete dell’impianto. L’impermeabilizzazione di impianti a biogas è quindi indispensabile, anche perché il gestore dell’impianto è il solo responsabile di eventuali denunce riguardanti l’inquinamento causato dalle perdite provenienti da questi impianti. Per questo motivo, per un’impermeabilizzazione di impianti a biogas ottimale, è necessario rivolgersi a professionisti del settore che utilizzano sostanze ad alta funzione anticorrosiva.

Vediamo quali sono i passaggi principali in questo caso:

1) Riparazione delle crepe

Le fessure presenti nelle pareti dell’impianto devono essere adeguatamente sigillate.

2) Applicare il primo strato

Applicare sulla superficie delle pareti dell’impianto un primo strato del materiale che si vuole utilizzare per l’impermeabilizzazione degli impianti a biogas. Spatola d’acciaio o cazzuola possono essere utili per questa operazione.

3) Applicare eventuali altri strati

Una volta adeguatamente indurito il primo strato, è possibile applicarne ulteriori per aumentare l’efficacia dell’impermeabilizzazione.

4) Applicare un rivestimento protettivo

Al termine di queste operazioni, è possibile applicare un rivestimento protettivo per concludere il lavoro ed assicurare la longevità dell’impermeabilizzazione.

Per svolgere questo lavoro, è ovviamente necessario rivolgersi ad un’azienda con anni d’esperienza del settore. Appunto perché si tratta di una situazione particolare e che può determinare un pericolo per l’ambiente – in caso di perdite dall’impianto – il lavoro deve essere assolutamente perfetto. Contattaci quindi per avere maggiori informazioni.

I 5 vantaggi del poliuretano senza solventi e senza odori

Poliurea e poliuretano sul blog di Poliureaitalia.it

Il poliuretano senza solventi e senza odori presenta diversi vantaggi: è estremamente facile da applicare, si asciuga rapidamente, non ha alcun odore residuo, e molto altro. Vediamo in questo articolo tutti i vantaggi nel dettaglio.

1) Lunga durata

I prodotti in poliuretano senza solventi e senza odori sono significativamente più durevoli di altri prodotti similari. Un rivestimento di questo tipo può essere rimosso solo con formule apposite. Questi prodotti hanno una durata che può raggiungere il 300% in più rispetto alle controparti.

2) Facile applicazione

Con la nuova tecnologia, i prodotti per il rivestimento a base di poliuretano senza solventi e senza odori sono più facili da applicare.

3) Breve tempo di asciugatura

Le nuove formule di poliuretano senza solventi e senza odori normalmente si asciugano entro 10 minuti. Chiaramente, è da sottolineare che in condizioni di freddo o umidità estreme, questo tempo di asciugatura si allungherà.

4) Rispetto dell’ambiente

Tutti i prodotti per il rivestimento a base di poliuretano senza solventi e senza odori contano con quantità di materiali chimici significativamente inferiori rispetto agli altri rivestimenti, rispettando così l’ambiente e diminuendo l’inquinamento dell’aria, rappresentando inoltre un minimo rischio per la salute.

5) Nessun odore

Come il nome stesso dice, i prodotti per il rivestimento a base di poliuretano senza solventi e senza odori non emanano odori né durante l’applicazione né una volta asciugati, grazie alla formula ad alta tecnologia che utilizza una combinazione di sostanze non aggressive e senza odore. Queste caratteristiche permettono il suo utilizzo in aree a bassa ventilazione, dove un prodotto con odore sarebbe altamente inadatto.

 

Impermeabilizzazione terrazze esterne: come funziona

Impermeabilizzazione terrazza esternaImpermeabilizzazione terrazza esterna

Come in ogni tipo di impermeabilizzazione, anche nel caso dell’impermeabilizzazione delle terrazze esterne, c’è da tenere presente una regola di base. Questa regola è strettamente correlata con la base del concetto di impermeabilizzazione e dice “Che è assolutamente necessario determinare quali sono i luoghi o punti più colpiti dall’azione dell’acqua e in quali di questi è assolutamente necessario prendere provvedimenti per evitare possibili perdite ed infiltrazioni”.

È vero che è piuttosto difficile determinare esattamente tutti i punti in cui può fuoriuscire l’acqua; ciò porta quindi ad una soluzione molto semplice: per garantire l’impermeabilizzazione di terrazze esterne in modo totalmente efficace è necessario sigillarle completamente. L’impermeabilizzazione di terrazze esterne, di un tetto o di una qualsiasi superficie di questo tipo è un compito che richiede grande conoscenza e una corretta esecuzione in ogni singolo dettaglio.

Il processo di impermeabilizzazione di terrazze esterne consiste in – riassumendo – tre passaggi:

  • Disinfestazione e pulizia della terrazza
  • Rinforzo dei punti a rischio di perdita
  • Posizionamento del foglio/materiale isolante

Il primo punto prevede quindi l’eliminazione di qualsiasi tipo di sporco residuo dall’intera superficie della terrazza. Una volta pulita, è possibile passare al secondo passaggio. I punti più a rischio di perdita solitamente sono:

  • Griglie e tubi di scarico
  • Gli angoli delle terrazze
  • Gli intonaci nei muri
  • Eventuali crepe

Dopo aver sigillato tutti questi punti, è possibile passare al terzo ed ultimo passaggio, dove l’installazione del foglio isolante deve essere eseguita su tutta la superficie della terrazza. Per verificare la qualità della saldatura, deve essere eseguito un controllo finale dopo l’installazione. Chiaramente, per un lavoro di questo tipo, è sempre fondamentale rivolgersi a specialisti del settore, per questo Poliurea Italia è da anni al servizio dei suoi clienti.

 

Coperture resistenti a +100°: il calore estivo influisce sul tuo tetto?

Coperture resistenti a +100°-il calore estivo influisce sul tuo tetto

Un tetto è una parte fondamentale di un edificio ed una domanda sorge spontanea: il calore estivo può rovinarlo? Sicuramente il primo pensiero va alle regolari tempeste estive che, sebbene siano generalmente brevi, possono essere molto violente. Ma esistono altre minacce più subdole, ma anche più pericolose, legate all’estate e alla salute del tetto. Vediamo quali sono:

Raggi UV

Un tetto è costantemente esposto ai raggi UV, anche durante le giornate nuvolose, e questa esposizione aumenta considerevolmente durante le lunghe giornate estive. Questi raggi seccano gli olii presenti nei materiali di cui è composto il tetto, facendo sì che il legno si sbianchi, diventi indebolito e/o crepato, soprattutto se non trattato con coperture resistenti a +100°C, e le tegole in asfalto potrebbero spezzarsi.

Calore

Il tetto sopporta ogni giorno la forza del sole ed è esposto a molto calore soprattutto durante l’estate. Un tetto non ombreggiato può raggiungere temperature che sono il doppio di quelle percepite da noi. Se il tetto non è trattato con coperture resistenti a +100°C, questo accelera l’effetto dannoso dei raggi UV e causa altri problemi.

Shock termico

Il tetto può raggiungere temperature molto elevate durante il giorno e raffreddarsi rapidamente non appena il sole tramonta. Questo fa sì che i materiali si espandano e si contraggano rapidamente, indebolendo così la loro integrità strutturale nel tempo, soprattutto se coperture resistenti a +100°C non sono state utilizzate.

La buona notizia è che i danni causati dal calore e dagli altri fattori estivi sono cumulativi, il che significa che si accumulano nel tempo e il tetto non si sgretolerà dopo una settimana di clima particolarmente caldo. Inoltre, l’ulteriore buona notizia è che utilizzando delle coperture resistenti a +100°C, gli effetti dannosi del caldo possono essere largamente evitati e rallentati.

Prevenire è sicuramente meglio che curare, quindi non esitare a contattare noi di Poliurea Italia per assicurare la salute del tuo tetto.