Monthly Archive dicembre 2019

Impermeabilizzazione certificata per acque potabili: come funziona?

Impermeabilizzazione certificata per acque potabili

L’acqua è la base di tutto: è vita per l’uomo, per le piante e per gli animali. È essenziale per la sopravvivenza dell’uomo, e deve quindi essere protetta dagli elementi tossici. Tutti i materiali che entrano in contatto diretto con l’acqua potabile, dalla fonte al consumatore, devono soddisfare standard elevati di qualità e sicurezza.

Il rivestimento dei serbatoi di acqua potabile, ad esempio, deve ottenere una impermeabilizzazione certificata per acque potabili. Spesso questi serbatoi infatti, presentano perdite che, a lungo andare, rappresentano un grande spreco. Non sempre le strutture sono dotate di un’impermeabilizzazione certificata per acque potabili e in questi casi, la pressione dell’acqua può peggiorare la situazione. Un elemento importante inoltre, è che l’impermeabilizzazione certificata per acque potabili sia efficace sia in caso di pressione positiva che in controspinta.

Riassumendo quindi, la struttura dei serbatoi adibiti alla raccolta e conservazione dell’acqua potabile deve presentare determinate caratteristiche, fra cui:

  • Proprietà di impermeabilizzazione per acque potabili certificata
  • Sigillatura dei fori di soffiaggio
  • Protezione dagli elementi tossici
  • Resistenza agli attacchi di condensa
  • Superficie liscia e di facile pulizia

Il ciclo di impermeabilizzazione più idoneo del caso, dipende dalla frequenza e dalla durata del contatto che l’acqua potabile avrà con il serbatoio, oltre che dalla temperatura. Non esiste quindi un singolo processo di impermeabilizzazione che valga in qualsiasi situazione e per questo motivo è necessario rivolgersi a degli esperti del settore. Con l’acqua potabile infatti non c’è da scherzare dato che la troviamo sulle nostre tavole ogni giorno ed è parte fondamentale per la nostra vita. Noi di Poliurea Italia possiamo trovare la soluzione ideale per ottenere un’impermeabilizzazione certificata per acque potabili e garantire così sanità e sicurezza.

 

 

La durabilità e l’impermeabilizzazione di ponti e viadotti

impermeabilizzazione di ponti e viadotti

Negli anni sono stati costruiti molti ponti e viadotti in Italia e nel mondo, ma quante tragedie sono legate al crollo di questi? I materiali da costruzione di tali strutture suggerisce che non è stato pensato molto approfonditamente alla reale possibilità che le strutture, nel tempo, non sarebbero state in grado di sostenere il loro uso, anche pochi decenni dopo la loro costruzione. Le strutture hanno mostrato infatti segni di decadenza e consumo abbastanza precoci. Inoltre, nessuno ha pensato, negli anni, ad effettuare ristrutturazioni o interventi di impermeabilizzazione di ponti e viadotti. Sebbene molti possano fingere di non vedere, i segni di decadimento nei ponti di nuova costruzione e altre strutture in calcestruzzo degli ultimi periodi sono diventati motivo di preoccupazione. È quindi diventato indispensabile concentrarsi sulla durabilità e impermeabilizzazione di ponti e viadotti.

Non è sufficiente avere semplicemente un buon design e mantenere una buona fattura per garantire la durabilità e impermeabilizzazione di ponti e viadotti se tali strutture devono essere durevoli. Inoltre, il semplice arresto di perdite d’acqua visibili non è sufficiente per rendere tali strutture ragionevolmente durevoli. Tutte le superfici delle strutture che possono essere esposte all’atmosfera, in particolare le costruzioni che potrebbero essere esposte in modo intermittente all’acqua, devono essere protette, ovvero impermeabilizzate. Questo significa che un’impermeabilizzazione di ponti e viadotti è assolutamente necessaria in tutti i casi. In questo modo, i sistemi di protezione superficiale possono prevenire l’intrusione di cloruro e impedire o ridurre al minimo l’ingresso di ossigeno che facilita la corrosione.

L’importanza dei sistemi di impermeabilizzazione nel rendere durevoli ponti e viadotti è quindi innegabile e rappresenta una forma di sicurezza per tutti coloro che andranno a costruire ed utilizzare queste infrastrutture, anche a distanza di anni.

Recupero vecchie guaine isolanti

Cablaggio con recupero vecchie guaine isolanti

L’obiettivo principale delle cosiddette guaine isolanti è quello di resistere all’abrasione e alla corrosione. Il recupero di vecchie guaine isolanti, se non difettose o rotte, può servire esattamente per lo stesso scopo. Inoltre, le guaine isolanti offrono anche protezione meccanica e protezione dalle alte temperature.

Ecco quali sono i 4 modelli comuni che, nel caso di buon funzionamento, possono permettere anche un recupero di vecchie guaine isolanti:

– Guaina isolante in fibra di vetro con strato di gomma siliconica: si tratta di una guaina intrecciata con fibra di vetro e contenente uno strato di gomma siliconica. Può resistere a temperature fino a 290° C ed è adatta per resistere in ambienti umidi. Tra le sue applicazioni più comuni, possiamo trovarla nel cablaggio interno delle macchine rotative e nei dispositivi di riscaldamento.

– Guaina isolante in fibra di vetro impregnata con vernice siliconica trasparente: come la guaina precedente, anche questa è intrecciata con fibra di vetro, ma impregnata con una vernice siliconica pura. Può resistere ad una temperatura massima di 400° C ed è incombustibile. È comunemente usata in elementi riscaldanti, apparecchi di cottura e macchine elettrotermiche.

– Guaina isolante a trefoli in fibra di silicio: con una buona flessibilità e un eccellente isolamento termico, questa guaina isolante può resistere a temperature fino a 1.200° C e ha un’altissima resistenza anche agli acidi. La sua applicazione comune è in forni industriali.

– Guaina isolante in fibra minerale con rivestimento in gomma siliconica: questo tipo di guaina è estremamente flessibile a qualsiasi tipo di temperatura. Si utilizza principalmente nei settori siderurgico, chimico e petrolchimico e nella costruzione navale e ferroviaria.

Isolamento sottopavimenti: i vantaggi e come si realizza

isolamento per sottopavimenti.

Un isolamento per sottopavimenti adeguatamente realizzato riduce i costi energetici e contribuirà a mantenere la tua casa confortevole tutto l’anno. La maggior parte delle case costruite prima del 1990, generalmente, ha un isolamento dei sottopavimenti insufficiente o mancante. Per questo motivo è importante informarsi e pensare a un eventuale ristrutturazione. Ancora più importante è pensare ad un adeguato isolamento dei sottopavimenti nel caso della costruzione di una nuova casa. Questo, a lungo termine, rappresenterà un risparmio energetico ed un maggiore comfort.

Ecco quali sono i passaggi da seguire durante la realizzazione di un isolamento per sottopavimenti:

1) Far passare le linee di drenaggio, i cavi elettrici e le condutture sotto la parte inferiore dell’isolamento in modo da poter installare uno strato continuo di isolamento. L’isolamento può essere diviso e fatto scorrere attorno all’impianto idraulico.

2) Tutte le perdite d’aria devono essere sigillate. Le perdite ad alta priorità includono fori attorno agli scarichi della vasca da bagno e altre linee di drenaggio, per esempio.

3) La copertura completa è essenziale, non dovrebbero esserci infatti, vuoti di isolamento.

4) L’orientamento della barriera dipende dalla posizione e dal clima della casa

5) Tutte le linee dell’acqua calda e fredda nell’area di scansione devono essere isolate a meno che non si trovino all’interno dell’isolamento.

Un lavoro di isolamento per sottopavimenti è un’operazione molto importante che, come visto, può portare numerosi vantaggi. Per la sua esecuzione è quindi importante rivolgersi ad un esperto del settore in modo da evitare brutte sorprese in futuro a causa di un lavoro mal realizzato. Noi di Poliurea Italia, con numerosi anni di esperienza, possiamo presentare la soluzione perfetta per la tua casa. Non esitare a contattarci.